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Statuto Accademia

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E’ costituita l’Associazione denominata “Accademia Italiana di Scienze Forensi”, di seguito denominata Accademia, con sede principale legale e amministrativa in Viale Regina Margherita n° 9/D 42121 Reggio Emilia. L’Accademia ha la possibilità di variare la sede principale legale e amministrativa e di istituire sedi secondarie in Italia e all’estero, in base a quanto disposto dal Consiglio di Amministrazione. L’Accademia è apartitica e non ha fini di lucro. Gli eventuali utili a bilancio devono essere direttamente destinati alla soddisfazione delle finalità previste dallo Statuto, come stabilito dall’oggetto sociale descritto all’Articolo 2. La durata della Associazione è a tempo indeterminato.
L’Accademia ha finalità esclusivamente di ricerca scientifica e didattica, volte alla divulgazione ed allo sviluppo delle Scienze Forensi, incoraggiandone lo studio, migliora la pratica e le normative ad essa riferite, al fine di far progredire e sviluppare le Scienze Forensi. Per conseguire le finalità dell’oggetto sociale, di cui all’Articolo 2, si prefigge la seguente attività: promuovere contatti, studi e ricerche riguardanti problematiche scientifiche e giuridiche, concernenti le Scienze Forensi; organizzare giornate di studio, conferenze, eventi e convegni per la divulgazione delle Scienze Forensi e relativi sviluppi; istituire corsi di istruzione e approfondimento, master, scuole di specializzazione con attività sia teorica che pratica; organizzare, con cadenza almeno triennale un meeting a cui partecipano tutti i soci membri e chiunque sia interessato alle tematiche del settore delle Scienze Forensi, favorendo la discussione ed il libero scambio di informazioni riguardanti i progressi della comunità scientifica forense, a livello nazionale ed internazionale; pubblicare gli atti dei convegni, giornate di studio ed il materiale tecnico-scientifico e giuridico prodotto dall’Accademia; mettere a disposizione, per la consultazione da parte dei soci, la propria biblioteca, che raccoglie e cataloga testi, documenti e riviste a carattere scientifico e giuridico, oltre a articoli di stampa specializzata ed atti di convegni riguardanti tutto il settore delle Scienze Forensi; pianificare, preparare, eseguire e partecipare a progetti di ricerca in partnership con istituzioni ed enti pubblici e privati, sia nazionali che internazionali; promuovere progetti, istituire borse di studio e iniziative atte a premiare lo sviluppo e la conoscenza delle scienze forensi; raccogliere contributi attraverso iniziative pubblicitarie ed inserzionistiche, sul proprio sito web e su atti dei convegni.
Qualsiasi attività svolta dall’Accademia deve essere orientata al conseguimento dei fini e degli obiettivi istituzionali.
L’Accademia ha una propria autonomia organizzativa, patrimoniale, amministrativa, contabile, finanziaria e scientifica. Gli organi dell’Accademia sono: L’Assemblea generale dei soci Il Presidente Il CdA Il Comitato Scientifico Il Comitato Etico
Consiglio di Amministrazione E’ costituito da 5 (cinque) membri. All’interno del Consiglio di Amministrazione vengono nominati il Presidente, il Vice Presidente ed il Tesoriere/Segretario Generale. Il CdA stabilisce le deleghe e le funzioni dei suoi appartenenti. Il Presidente svolge la funzione di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Vice Presidente ha la responsabilità gestionale dell’Accademia, e ne cura il regolare svolgimento, in base a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione. Il Vice Presidente opera con firma disgiunta dal Presidente per tutti gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di impedimento o assenza del Vice Presidente, le deleghe riferibili alla attività di cui sopra possono essere conferite ad un associato designato dal Vice Presidente, previa comunicazione scritta al Presidente. Il Tesoriere/Segretario Generale ha la responsabilità della gestione della Segreteria dell’Accademia, delle comunicazioni con i soci, con il Comitato Scientifico, con gli Enti pubblici e privati. Il Consiglio di Amministrazione rimane in carica per cinque anni ad eccezione del primo mandato che ha durata triennale ed è l’organo cui compete in via esclusiva la gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale dell’Accademia. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con cadenza quanto meno trimestrale e, in via straordinaria, su richiesta del Comitato Scientifico. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono avvenire con la forma della consultazione scritta e della teleconferenza. 4 La convocazione di riunione del Consiglio di Amministrazione deve essere fatta ai componenti il consiglio a mezzo posta (lettera, telegramma), fax o posta elettronica, almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per la riunione. Ad ogni riunione del Consiglio di Amministrazione verrà redatto un verbale, firmato dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario Generale e da tutti i presenti. Ogni componente del Consiglio di Amministrazione ha diritto ad un voto e le delibere vengono prese a maggioranza. In caso di impossibilità a partecipare alla riunione del Consiglio di Amministrazione, i componenti, possono esprimere il proprio od i propri pareri e considerazioni anche a per fax o posta elettronica. Per deliberare devono essere presenti almeno tre componenti del Consiglio di Amministrazione. Il primo CdA viene nominato dai soci fondatori al momento della costituzione dell’Accademia e rimarrà in carica per tre anni. Il CdA redige il bilancio dell’accademia, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. Il bilancio consuntivo deve rendere noti i dati relativi alla situazione economico-finanziaria dell’Accademia. Il Consiglio di Amministrazione può svolgere le funzioni di Comitato Etico. l CdA dovrà considerarsi decaduto qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. In tal caso dovrà essere convocata immediatamente l’assemblea per la nomina del nuovo CdA
Il patrimonio dell’Accademia è indivisibile, ed è costituito da: patrimonio mobiliare e immobiliare; contributi dei soci; contributi degli sponsor; contributi, erogazioni e lasciti diversi;
Categorie di soci membri appartenenti all’Accademia: Soci Fondatori; Soci Onorari; Soci Ordinari; Soci Sostenitori. Non vi sono limitazioni al numero ed alla nazionalità dei soci membri. 5 1.2 Obblighi dell’associato I soci membri sono tenuti ad osservare il presente statuto, i regolamenti e le decisioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione. I soci sono tenuti al pagamento annuale della quota di associazione nei modi e nei tempi previsti dall’Accademia. Le quote annuali di associazione, sono decise da delibera del Consiglio di Amministrazione. Il mancato pagamento della quota associativa annuale, comporta l’esclusione del socio dall’Accademia. L’eventuale reintegro potrà avvenire solo dietro regolare pagamento della quota associativa. Sono ammesse solamente persone che: a) sono attivamente impegnate nel campo delle Scienze Forensi b) titolo di studio: hanno conseguito un diploma di scuola media superiore o un diploma di laurea di una università o istituzione accademica Italiana o straniera, legalmente riconosciuta, con specializzazione specifica o dottorato di ricerca. Le Scienze Forensi comprendono tutte le discipline scientifiche e giuridiche, tra le quali principalmente si identificano: criminalistica e tecniche del sopralluogo, intervento sulla scena del crimine; balistica e dattiloscopia; scienze ingegneristiche; chimica e tossicologia forense; biologia e genetica forense; antropologia forense; fisica forense; falsificazione e contraffazione di documenti; odontoiatria forense; medicina legale, anatomia patologica; psichiatria forense; psicologia forense e scienza del comportamento; giurisprudenza 1.3 Categorie soci a) socio FONDATORE: sono da ritenersi soci fondatori dell’Accademia i soci risultanti all’atto costitutivo. Il socio FONDATORE è esonerato dal versamento della quota di iscrizione ai convegni ed agli eventi organizzati dall’Accademia. Ha altresì diritto a ricevere gratuitamente documentazione ed atti, qualora disponibili 6 b) socio ONORARIO: tale riconoscimento può essere attribuito con voto a maggioranza del CdA soltanto a persone di alto valore scientifico e/o giuridico nel settore delle Scienze Forensi, che si sono distinte professionalmente nella loro specializzazione. I soci onorari sono esclusi dalla quota sociale di associazione all’Accademia. c) socio ORDINARIO: ha svolto e svolge la sua attività specificatamente nell’ambito delle Scienze Forensi. d) socio SOSTENITORE: persona fisica o giuridica che, individualmente o sotto forma di ente/società/fondazione o istituzione, pubblica e/o privata, sostiene con finanziamenti attraverso l’elargizioni di somme di denaro o di strumenti e/o servizi l’attività dell’Accademia, condividendone le finalità e gli obiettivi, secondo le modalità stabilite dal presente statuto. Ad ogni socio, all’atto dell’iscrizione all’Accademia, verrà consegnato il tesserino di riconoscimento ed una copia dello Statuto. L’iscrizione all’Accademia comporta l’accettazione incondizionata dello Statuto in ogni sua parte. Le somme versate dal socio per l’associazione all’Accademia non sono rimborsabili in nessun caso e sono, come per tutte le altre somme che venissero versate ad altro titolo all’Accademia, non ripetibili ed i diritti dell’associato non potranno in nessun caso essere oggetto di cessione a terzi. 1.4 Procedimento di iscrizione La domanda di ammissione, corredata dal curriculum vitae, deve essere presentata per iscritto al Presidente. La domanda verrà esaminata dal CdA, dal Direttore Scientifico/Co-Direttore Direttore Scientifico entro il più breve tempo possibile e comunque entro massimo 30 gg (trenta) dalla data della richiesta. 1.5 Assemblea – diritto di voto L’assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Accademia ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Le deliberazioni da essa adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: modifiche statutarie; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi, scioglimento dell’associazione. L’assemblea dei soci membri dell’Accademia è composta da tutti i soci in regola con l’iscrizione all’Accademia alla data dell’assemblea. L’assemblea può essere convocata, ogni qualvolta ne sia ravvisata l’opportunità per iniziativa del Presidente, del CdA, o dietro richiesta del Comitato scientifico, ove lo richiedano almeno un terzo degli iscritti. Le riunioni dell’Assemblea possono avvenire con la forma della consultazione scritta e della teleconferenza. L’assemblea è valida quando sia presente, in prima convocazione, almeno la metà + 1 (uno) dei soci, ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei membri associati. E’ ammessa la partecipazione all’assemblea mediante delega scritta rilasciata esclusivamente ad altro socio, il quale non potrà essere portatore di più di 2 (due) deleghe. L’assemblea delibera con voto favorevole di almeno la metà + 1 (uno) dei soci presenti e, nei limiti di tale quorum, con il voto favorevole di almeno i 60% dei Soci Fondatori e dei Soci Onorari. 7 La convocazione dell’assemblea deve essere fatta a tutti i soci membri a mezzo posta (lettera, telegramma), fax o per posta elettronica, almeno 8 (otto) giorni prima della data dell’assemblea. L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea. La convocazione per il rinnovo del CdA, e del Comitato Etico, tranne che per il primo mandato, ha cadenza quinquennale. Presiede l’assemblea il Presidente dell’Accademia e in sua assenza il Vice Presidente. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità di votazione. Il verbale sarà messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio di Amministrazione. 1.6 Assemblea annuale dell’Accademia Con cadenza almeno annuale, entro i primi 180 giorni dell’anno, si deve tenere l’assemblea generale di tutti i soci dell’Accademia.
La perdita dello status di socio avviene per: dimissioni volontarie comunicate formalmente al Presidente dell’Accademia esclusione per gravi motivi, quali inosservanza degli obblighi statutari e condotta contraria o non consona alle finalità istituzionali dell’Accademia, e/o per comportamento lesivo per il buon nome degli organi statutari dell’Accademia morosità, protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento della quota associativa condanna subita per reato non colposo scioglimento della Accademia La perdita dello status di socio non da diritto per nessun motivo alla restituzione delle somme versate per l’associazione o per contributi di altra natura. Il provvedimento di esclusione viene assunto dal Consiglio di Amministrazione con il voto della maggioranza dei componenti. L’esclusione, con la comunicazione al socio, ha effetto immediato; tuttavia il socio escluso può presentare reclamo motivato al Comitato Etico dell’Accademia, il reclamo sarà esaminato e valutato da un comitato, appositamente costituito, composto di 5 (cinque) membri estratti a sorte dal Presidente tra i Soci Fondatori ed i Soci Onorari, con esclusione dei componenti del Consiglio di Amministrazione. La pronunzia del Comitato sarà definitiva e non potrà essere oggetto di ulteriore reclamo.
Il codice etico è un mezzo per promuovere le massime qualità professionali e personali di tutti i soci membri dell’Accademia. Il codice etico è approvato dal Consiglio di Amministrazione e la sua osservanza è affidata al Comitato Etico. 8 Premesso che, ogni socio membro dell’Accademia si impegna a non esercitare personalmente o professionalmente una condotta contraria e sfavorevole agli interessi, scopi e obiettivi dell’Accademia, il socio si dovrà attenere in particolare ai seguenti principi: 1.1 promuovere le attività ed il ruolo dell’Accademia nell’ambito della formazione, della ricerca e dello sviluppo delle Scienze Forensi, incoraggiandone lo studio ed il miglioramento della pratica, elevandone, altresì, lo standard e promuovendo la causa delle Scienze Forensi; 1.2 nessun socio membro dell’Accademia può travalicare la sue competenze, formazione, esperienza ed area di specializzazione in ragione della quale è stato accolto all’interno dell’Accademia; 1.3 nessun membro dell’Accademia può attestare il falso su dati o principi scientifici su cui il suo parere professionale e le sue conclusioni si basano; 1.4 nessun socio membro dell’Accademia è autorizzato a rilasciare dichiarazioni pubbliche che possono rappresentare la posizione dell’Accademia senza specifica autorizzazione del Consiglio di Amministrazione o della direzione esecutiva;
Il Comitato Etico è composto da 3 persone e rimane in carica per 3 (tre) anni. I componenti il Comitato Etico sono eletti dall’assemblea e al loro interno nominano il Presidente. Il compito del Comitato Etico è: decidere l’opposizione al provvedimento di esclusione del socio esprimere un parere su richiesta del CdA in relazione a fatti e a comportamenti tenuti dai soci Il procedimento che decide l’opposizione del socio è privo di formalità, ed il Comitato Etico decide pro bono et equo. Le funzioni del comitato etico possono essere assegnate al Consiglio di Amministrazione con delibera dell’Assemblea dei Soci.
Il Presidente è il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia, del Comitato Scientifico e del comitato Etico qualora quest’ultimo coincida con il Consiglio di Amministrazione. Presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia e del Comitato Scientifico. In caso di assenza, il Vice Presidente subentra al Presidente. Il Presidente è garante del prestigio nazionale ed internazionale dell’Accademia e della sua attività. Il Presidente è il rappresentante legale dell’Accademia ed ha la rappresentanza processuale della stessa.
Ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Scientifico possono essere attribuiti, con delibera dell’assemblea, compensi per la carica e/o per eventuali deleghe assegnate. 9 Con delibera del Consiglio di Amministrazione possono essere assegnati compensi ai soci per specifiche attività svolte a favore dell’Accademia.
I soci membri ed il personale dell’Accademia che sostengono spese di trasferta o altro per svolgere una attività o lavoro per l’Accademia, possono essere rimborsati dietro presentazione di regolare documentazione in originale (ricevuta/fattura/scontrino fiscale), comprovante inequivocabilmente le spese sostenute. Qualsiasi spesa deve essere preventivamente autorizzata dal Vice Presidente.
Le spese ordinarie e straordinarie per il mantenimento della struttura, ivi compresa l’organizzazione delle attività ed eventi dell’Accademia, devono trovare totale copertura finanziaria attraverso le attività dell’Accademia e/o tramite gli eventuali finanziamenti non fruttiferi e le donazioni a fondo perduto derivanti dai soci. 1.1 Entrate Le entrate finanziarie dell’Accademia sono determinate dalle seguenti attività: quote associative annuali dei soci; meeting dei soci; workshop, conferenze, convegni; attività didattica e formativa: corsi, master, scuole di specializzazione; editoria: pubblicazione di testi e documenti, su materiale cartaceo o supporto elettronico e telematico; marketing: introiti pubblicitari attraverso pubblicazioni, sito web, eventi, gadget. progetti: di soggetti pubblici e/o privati, quali università, centri di ricerca, Istituzioni, enti, aziende, etc. iniziative/eventi svolte dai Soci: attività che prevedono una percentuale sugli introiti da destinare all’Accademia Italiana di Scienze Forensi. 1.2 Spese Nessun obbligo finanziario e giuridico può essere assunto dai soci, salvo la preventiva autorizzazione del CdA. 1.3 Sede L’utilizzo di locali, servizi ed attrezzature da ufficio da parte dell’Accademia, sarà regolamentato da un contratto di comodato d’uso gratuito con Science & Method. L’utilizzo della sede è riservato ai soli Soci Fondatori ed Onorari, tranne la biblioteca che è a disposizione di tutti i soci. In ogni caso, l’utilizzo della sede o della biblioteca dell’Accademia deve essere, preventivamente concordato con il Segretario Generale. 10 1.4 Logo Il logo adottato è il logo dell’Accademia e potrà essere utilizzato per tutti i supporti di comunicazione sia cartacea che multimediale, ma sempre comunque e solamente per attività previste dallo scopo sociale.
L’esercizio fiscale va dalla data del 1 Uno) Gennaio al 31 (trentuno) di Dicembre dell’anno di riferimento.
E’ composto da membri scelti tra i Soci di tutte le categorie, che si distinguono per meriti e professionalità nelle varie discipline delle scienze forensi. Il Comitato Scientifico resta in carica 3 (tre) anni. Per tutto il periodo per cui rimane in carica, decide e programma le attività dell’Accademia, in accordo con il CdA e sulla base della situazione economico-finanziaria dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi. Alla scadenza del mandato è eletto dall’assemblea dei soci. Il Comitato Scientifico si riunisce almeno 3 (tre) volte all’anno per promuovere, discutere e valutare le iniziative e le attività scientifiche dell’Accademia, oltre alle proposte provenienti da tutti i soci. Le riunioni possono avvenire con la forma della consultazione scritta e della teleconferenza. Tutte le proposte saranno presentate al Consiglio di Amministrazione per le opportune valutazioni di carattere economico e finanziario.
Questo statuto entra in vigore al momento della chiusura dell’assemblea dei soci, i quali lo hanno approvato attraverso la sottoscrizione.
Qualsiasi articolo di questo statuto può essere modificato, sempre che non sia in contrasto con le norme di legge. La decisione sarà demandata all’assemblea straordinaria. La proposta di modifica dovrà essere inviata a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione e agli aventi diritto di voto. Il nuovo Statuto sarà pubblicato in formato PDF sul sito dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi www.acisf.it entro 30 gg (trenta) dalla data di approvazione.
Per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Accademia è necessario il voto favorevole di almeno ¾ dei soci e comunque, di almeno i 60% dei Soci Fondatori e dei Soci Onorari. In caso di scioglimento l’assemblea dei soci provvede alle nomine di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione, sarà interamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe a quelle dell’Accademia e/o ad altra associazione/ente di pubblica utilità e non a scopo di lucro.
Tutte le controversie che dovessero sorgere tra l’Accademia ed i soci, con esclusione di quelle di competenza del Comitato Etico e quelle escluse per legge, saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio Arbitrale composto da 3 (tre) arbitri, 2 (due) dei quali nominati dalle parti, ed il terzo, con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati. Il Collegio arbitrale, che deciderà in via irrituale in deroga a quanto stabilito dall’art. 824-bis c.p.c., dovrà costituirsi entro 10 giorni dalla nomina del terzo componente ed il relativo lodo dovrà essere emesso entro e non oltre i successivi 60 giorni. In caso di disaccordo sulla nomina del terzo arbitro sarà competente il Presidente del Tribunale di Reggio Emilia. Fermo restando quanto sopra previsto, qualora non fosse possibile arrivare ad una soluzione pacifica della lite, ogni eventuale procedimento giudiziario sarà di esclusiva competenza del Foro di Reggio Emilia.
 Per quanto non previsto o espressamente citato nel presente statuto, si fa riferimento al Codice Civile.